La Cei (Conferenza Episcopale Italiana) chiede che alle donne vengano dati più ruoli di autorità e di guida all’interno della Chiesa cattolica. Lo evidenzia nelle linee di orientamento per l’attuazione del Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia, documento approvato dall’82ª Assemblea Generale per il prossimo quinquennio.
L’appello della Cei
“Il nesso tra sinodalità e missione risulta poi evidente quando si considera la complessità del contesto nel quale le nostre Chiese sono chiamate ad annunciare e testimoniare Cristo: solo la corresponsabilità differenziata dei cristiani può consentire un discernimento e un impegno adeguati”, si legge.
“Il Cammino sinodale ha mostrato l’urgenza di rinnovare la forma delle parrocchie. L’auspicio è che queste siano luoghi di relazioni reali e vitali, in cui sperimentare la corresponsabilità differenziata di tutti i componenti e trovare modi sempre più evangelici di rapportarsi tra uomini e donne, di articolare autorità e partecipazione, di valorizzare carismi e ministeri”.
E ancora: “Andrà ripensato il servizio di guida delle comunità cristiane, a fronte di forme di esercizio dell’autorità ancora monocratiche e clericali, non adeguate a una fisionomia sinodale e fraterna di Chiesa, favorendo la corresponsabilità di tutti i battezzati, in modo da superare definitivamente la logica ancora perdurante del clericalismo, che peraltro non minaccia solo i ministri ordinati, ma anche i laici. Andranno privilegiate forme di esercizio pastorale in équipe, il coordinamento delle molteplici ministerialità presenti, garantendo la presenza delle donne in ruoli di autorità e di guida”.
