Brindisi, viaggiano con 250 kg di droga nascosti in gommone: 2 arresti

Roma, 6 lug. (LaPresse) - I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Brindisi, hanno arrestato per detenzione al fine di spaccio di stupefacente in concorso, due uomini di 36 e 37 anni che tenevano nascisti 250 chili di droga in un gommone. I fatti si sono svolti nel primo pomeriggio di ieri nell'ambito di un'attività di controllo alla circolazione stradale. I militari di pattuglia hanno notato sulla strada provinciale 87 un veicolo che stava trainando un gommone nautico provvisto di motore, il tutto collocato su un apposito carrello, seguita a stretto contatto da un'auto. Entrambi i mezzi hanno imboccato la strada provinciale in direzione di San Pietro Vernotico e successivamente la SS 613 in direzione di Brindisi. I militari hanno deciso di fermare e controllare i due autoveicoli. Nel corso dell'ispezione al gommone, l'uomo ha riferito di trasportare della sostanza stupefacente occultata all'interno dei tubolari del gommone. Stante tali dichiarazioni si è proceduto ad accompagnarlo all'interno della caserma per procedere alla verifica di quanto appreso. Nel frattempo anche l'autista dell'altra auto è stato fermato, condotto in caserma e identificato. Con l'ausilio dei vigili del fuoco il gommone è stato squarciato e sono stati effettivamente rinvenuti all'interno dei tubolari, 245 involucri di varie dimensioni contenenti marijuana essiccata per un peso complessivo di 250 chili.

Gli ulteriori accertamenti sul natante hanno fatto emergere che la polizza assicurativa del motore marino montato sul gommone risulta intestata all'autista. Nel corso della perquisizione è emerso che all'interno dei tubolari del gommone erano stati anche collocati 3 diffusori per ambienti di essenze profumate al gelsomino, probabilmente per eludere eventuale attività con unità cinofile. I due sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di una consistente quantità di sostanza stupefacente in concorso tra di loro, e condotti nel carcere di Brindisi a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

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