Antitrust: Per WhatsApp eliminate clausole vessatorie, pratiche aggressive

Roma, 12 lug. (AWE/LaPresse) - "Nel caso WhatsApp, l'Autorità è intervenuta tanto per la presenza di clausole vessatorie nei contratti con l'utenza, delle quali ha ottenuto l'eliminazione, quanto per sanzionare una pratica commerciale aggressiva". E' quanto si legge nella relazione annuale del presidente dell'Antitrust Giovanni Pitruzzella. "L'Autorità ha contestato a WhatsApp di condizionare la scelta dell'utente, facendogli credere di dovere accettare le nuove condizioni (e cioè, la cessione dei propri dati) al fine di continuare a godere del servizio aggiornando le modalità di fruizione. è stato affermato il principio secondo cui un servizio, pur apparentemente gratuito, che però comporta la cessione di dati personali poi utilizzati a fini commerciali, implica l'esistenza di una controprestazione - la cessione dei dati - e pertanto costituisce un vero e proprio rapporto contrattuale soggetto alla disciplina di tutela del consumatore nei confronti delle pratiche commerciali scorrette", ha aggiunto.

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