Milano, 1 dic. (LaPresse) – L’obbligo vaccinale contro il Covid per il personale sanitario “non è sproporzionato” e “non sono irragionevoli” le scelte del legislatore adottate in periodo pandemico. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale nel ritenere “inammissibile, per ragioni processuali, la questione relativa alla impossibilità, per gli esercenti le professioni sanitarie che non abbiano adempiuto all’obbligo vaccinale, di svolgere l’attività lavorativa, quando non implichi contatti interpersonali”.

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