Milano, 17 ago. (LaPresse) – L’inappellabilità da parte del pubblico ministero delle sentenze di assoluzione in primo grado “nel 2006 era stata introdotta dalla cosiddetta legge Pecorella e la Corte Costituzionale l’ha ritenuta impraticabile e incostrituzionale”. Lo ha detto a LaPresse il presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Giuseppe Santalucia. “Se ne è riparlato nei lavori della commissione Lattanzi, che ha preceduto al riforma Cartabia. É un tema che tecnicamente può essere discusso e ne discuteremo se la politica lo metterà tra i progetti di riforma. Quello che non deve essere fatto – sorttoline Santalucia – è identificare questa soluzione come una risposta alla malagiustizia, identificando in ogni assoluzione la ‘prova’ che quel progetto non andava fatto”.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata