Roma, 13 ago. (LaPresse) – “Io l’ho conosciuto che ero ragazzo, quando lui come divertimento suonava il jazz al pianoforte. Poi siamo stati amici tutta la vita. Ha cambiato il modo di parlare di scienza in televisione che ora è completamente diverso. Prima i programmi scientifici venivano scartati dai telespettatori, oggi vengono cercati, se c’è Piero Angela o anche Alberto. Lascia l’eredità di una persona che ha studiato, che non ha improvvisato. La dimostrazione che si deve studiare” per fare bene tv. Lo ha detto a LaPresse Maurizio Costanzo, commentando la scomparsa di Piero Angela e ricordando i lunghi anni di amicizia.

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