Milano, 1 lug. (LaPresse) – “Per quel che mi riguarda credo che la Lega sia ancora compatta dietro Salvini, ma immagino che al federale esamineranno attentamente i risultati elettorali e magari ne uscirà una correzione di rotta. Una conferma della fiducia a Salvini e probabilmente non un’inversione, ma una correzione di rotta”. Lo ha detto a LaPresse l’ex ministro Roberto Castelli, storico esponente della Lega e fondatore dell’associazione ‘Autonomia e libertà’. Bisogna tornare alla ‘questione settentrionale’ per recuperare i voti al Nord che sono mancati alle ultime amministrative? “Non è una questione tattica di recupero di voti al Nord, la questione settentrionale – ha aggiunto – esiste, è lì ed è all’interno della società del Nord. La politica interpreta le pulsioni sociali e le esigenze socio-economiche e, quindi, non è che siamo noi” di ‘Autonomia e libertà’ “che abbiamo successo. Stiamo raccogliendo le problematiche che al Nord sono sempre lì e sono vivissime: questo è il dato”. Alla domanda se ci sia la possibilità che alcuni consiglieri leghisti in Lombardia possano creare un gruppo facendo riferimento alla sua associazione, Castelli ha risposto: “L’ho letto anch’io sui giornali, non ne so nulla. Se viene fuori questa voce, tutto sommato mi fa piacere. Non credo ci sia qualcosa di concreto, a me non ha detto niente nessuno”.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata