Milano, 1 lug. (LaPresse) – Si può concretizzare la prospettiva di un’uscita della Lega dal governo? “A breve credo proprio di no. Per due motivi. Il primo è che tutti lo interpreterebbero come una mera inversione di natura elettorale. I dirigenti del partito sono troppo intelligenti per non capire che verrebbe presa male. Presa male? Verrebbe presa come l’ennesima incoerenza. Quindi, non penso proprio che la Lega farà una cosa del genere”. Lo ha detto a LaPresse l’ex ministro Roberto Castelli, storico esponente della Lega e fondatore dell’associazione ‘Autonomia e libertà’. Il secondo motivo – ha aggiunto – è che “la diatriba che in questo momento c’è forte non è tra partiti della maggioranza e governo, ma è in Parlamento tra partiti della maggioranza. Credo che sulla questione ius scholae e cannabis Draghi e il governo non c’entrino proprio nulla. È uno scontro tra gruppi parlamentari che sono in maniera inusitata messi insieme per sostenere il governo Draghi, ma che la pensano in maniera opposta su qualsiasi argomento. Non credo che il governo rischi su questa cosa. Anche in questo caso non vedo il motivo per la Lega di andare fuori dal governo”.

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