Milano, 30 giu. (LaPresse) – Un’idea che, ha sottolineato, è nata da qualche anno e nel prossimo futuro potrebbe concretizzarsi: “Stiamo lavorando per una crescita internazionale da alcuni anni e abbiamo incontrato alcune difficoltà, prima i francesi, poi il Covid, ora la guerra. Non vogliamo fonderci con un altro broadcaster europeo, è esattamente il contrario. Se tu vuoi resistere devi crescere , e il sistema è la costruzione di una piattaforma che abbia una potenza tale per cui una realtà europea può sedersi allo stesso tavolo con i vari Google, Amazon, Netflix. Se si vuole vivere bene e crescere bisogna unire le forze”. Tornando all’attualità, l’ad di Mfe ha aggiunto: “Adesso siamo concentrati sull’Opas spagnola, poi continueremo a realizzare il nostro progetto. Siamo aperti a tutto. Crediamo nella nostra idea di costruire questa piattaforma paneuropea che parta dalla televisione. La centralità della televisione non è in discussione, aumenterà di valore, in un mondo sempre più frammentato ti dà certezze. Mediaset una partita internazionale la vuole giocare e credo che la debba e la possa giocare”.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata