Roma, 28 giu. (LaPresse) – “La maggior parte delle aziende italiane, nonostante le pressioni, nonostante le minaccie di sanzioni secondarie per il mancato rispetto delle sanzioni Ue, continua a lavorare sul mercato russo, anche se, ovviamente, il clima turbolento generale di atteggiamento nei confronti della Russia incide sul loro lavoro”. Lo ha affermato l’ambasciatore della Federazione russa in Italia Sergey Razov, nel corso di un’intervista al canale televisivo Russia 24. Tra le 450 e le 500 “aziende italiane hanno tradizionalmente lavorato per decenni sul mercato russo, occupandone una solida nicchia”, ha proseguito Razov sottolineando che “naturalmente, ci aspettiamo che il buisiness italiano, ragionevole e di buon senso, non abbia fretta di lasciare il mercato russo, dove ha collaborato con grande profitto per decenni”.

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