Milano, 24 mag. (LaPresse) – L’Autorità ha deciso di avviare verifiche sulle pratiche di ‘shrinkflation’, con le quali le aziende “riducono la quantità di prodotto nelle confezioni dei prodotti di largo consumo, mantenendo invariati sostanzialmente i prezzi”. Lo ha dichiarato il direttore generale per la tutela del consumatore dell’Agcm, Giovanni Calabrò, in audizione alla Commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori e degli utenti, precisando che “è un fenomeno relativamente nuovo in Italia, è una tecnica di marketing del tutto legittima, purché siano rispettate alcune condizioni”.

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