Palermo, 20 mag. (LaPresse) – Due dipendenti Inps di Palermo e Napoli, uno del comune di Quartu Sant’Elena nel cagliaritano avrebbero ricevuto denaro da parte di tre società di recupero crediti per ottenere informazioni sulle persone da cui recuperare le somme dovute. Ci sono i tre dipendenti pubblici fra i 16 indagati dalla procura di Palermo nell’inchiesta “Interrogazione a sorpresa” che oggi ha portato al sequestro delle tre società da parte del nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza di Palermo. I militari al comando del colonnello Gianluca Angelini hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari reali emessa dal gip di Palermo nei confronti di un presunto sodalizio criminale, composto da imprenditori e pubblici dipendenti, con base a Palermo ed operante anche in Sardegna, Campania ed Emilia Romagna. In dettaglio, sono state sottoposte a sequestro preventivo tre aziende di recupero crediti con sede in Palermo, Messina e Riccione, nonché disponibilità finanziarie per un valore di oltre 77 mila euro, pari alle somme guadagnate negli episodi di corruzione contestati. Gli indagati, in totale 16 tra persone fisiche e giuridiche, devono rispondere a vario titolo di associazione per delinquere, corruzione, accesso abusivo alle banche dati, rivelazione e utilizzazione di segreto d’ufficio, nonché responsabilità amministrativa degli Enti dipendente dagli anzidetti reati.

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