Roma, 17 mag. (LaPresse) – L’Ucraina è stata “costretta” a scambiare i militari ucraini feriti dall’Azovstal a Mariupol con prigionieri di guerra russi, “poiché non c’era altro modo per salvarli”. Lo ha detto il viceministro della Difesa di Kiev, Hanna Malyar, in un biriefing con la stampa. Lo riportano i media locali. Secondo Malyar, l’operazione di salvataggio dell’esercito ucraino dall’Azovstal proseguirà fino al loro completo ritorno a casa, attualmente i militari si trovano nel territorio “non controllato” dall’Ucraina.

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