Roma, 16 mag. (LaPresse) – Per le concessioni balneari, il sistema delle gare resta, nessuna proroga di 5 anni è possibile, né è possibile da parte dello Stato esercitare il golden power sulle coste. Il Governo, però, secondo quanto si apprende da chi lavora al dossier, studia l’ipotesi di inserire nell’articolo del ddl concorrenza che riguarda le concessioni alcune proroghe tecniche che facciano slittare la deadline del 31 dicembre 2023 per alcuni Comuni che sono in ritardo e impossibilitati a fare le gare. Il tema è stato affrontato nel corso dell’incontro del presidente del Consiglio Mario Draghi con Matteo Salvini, anche se poi il leader della Lega si è soffermato con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli per un punto tecnico sul dossier. Esclusa, viene riferito, anche l’ipotesi di una mappatura di spiagge e concessione. “Adesso si potrà iniziare a votare il ddl concorrenza – viene riferito – e poi si sbloccherà anche il ddl delega di riforma del fisco”.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata