Roma, 27 gen. (LaPresse) – “L’Occidente dovrebbe riconoscere la legittimità delle preoccupazioni della Russia in materia di sicurezza”. Lo ha detto a LaPresse lo storico e politologo Aldo Ferrari, docente all’Università Ca’ Foscari di Venezia e direttore del Programma Caucaso-Asia Centrale dell’Istituto per gli studi di politica internazionale. La Nato, ha spiegato Ferrari, “ha essa stessa alimentato l’inquietudine russa espandendosi verso est, ha creato preoccupazioni legittime per Mosca. E’ una struttura che ha un’enorme potenza militare e pensare di dire alla Russia che non c’è una minaccia” nell’avere la Nato alle porte “è una sfida al buon senso”. Le esigenze russe di sicurezza sono “reali e legittime”, ha affermato Ferrari. L’esperto ha spiegato che Mosca fa fatica ad accettare che Kiev, culla storica della Russia, sia uscita dalla sua orbita ma che non ne vuole mettere in discussione l’indipendenza. “Chiede solo di non avere missili e carri armati a pochi chilometri da Mosca”, ha detto il professore, sottolineando che, per uscire dallo stallo tra Mosca, Washington e la Nato, dovrebbe mettersi al lavoro la diplomazia per trovare delle soluzioni di compromesso che comprendano il riconoscimento da parte dell’Occidente delle ragioni della controparte.

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