Milano, 27 gen. (LaPresse) – L’applicazione concreta delle norme vigenti in materia di residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) nei confronti degli autori di reato affetti da patologie psichiche presenta numerosi profili di frizione con i principi costituzionali, che il legislatore deve eliminare al più presto. Lo ha affermato la Corte costituzionale nella sentenza n.22 depositata oggi (redattore Francesco Viganò), con la quale sono state dichiarate inammissibili le questioni sollevate dal Gip del Tribunale di Tivoli a proposito della disciplina sulle Rems.

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