Roma, 6 dic. (LaPresse) – L’Alta Commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani Michelle Bachelet ha deplorato la condanna della leader della Birmania Aung San Suu Kyi a quattro anni di reclusione da parte di un tribunale controllato dai militari e ha chiesto il suo rilascio. “La condanna della consigliera di Stato a seguito di un processo farsa in procedimenti segreti davanti a un tribunale controllato dai militari non è altro che motivata politicamente”, ha detto Bachelet, “Non si tratta solo di negazione arbitraria della sua libertà, chiude un’altra porta al dialogo politico”.

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