Roma, 13 nov. (LaPresse) – “Sono molto imbarazzato. Sono felice della mia vita, quando me lo hanno detto sono rimasto contento ma non penso di meritarmelo. Si vede che era il progetto di Dio per me”. Lo dice a LaPresse l’ex portiere professionista Astutillo Malgioglio insignito dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dell’onorificenza al Merito motu proprio ‘per il suo costante e coraggioso impegno a favore dell’assistenza e dell’integrazione dei bambini affetti da distrofia. “Ho iniziato a 19 anni, quindi sono oltre 40, e ancora oggi quando una persona mi chiama vedo sempre la figura di Cristo: hanno bisogno e io sono lì a disposizione. Anzi, forse sono più io ad aver bisogno di loro che loro di me”, dice ancora. Malgioglio racconta infine di aver avuto difficoltà di adattamento nel mondo del calcio professionistico “ma non ero critico quando giocavo e non voglio esserlo ora – spiega – non spetta a me giudicare. Io vivo situazioni diverse e sono soddisfatto così”.

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