Città del Vaticano, 24 ott. (LaPresse) – “Esprimo la mia vicinanza a migliaia di migranti, rifugiati e bisognosi di protezione in Libia. Non vi dimentico mai. Sento le vostre grida e prego per voi. Tanti di questi uomini, donne e bambini sono sottoposti a una violenza disumana. Ancora una volta chiedo alla comunità internazionale di mantenere le promesse cercare soluzioni comuni, concrete e durevoli per la gestione dei flussi migratori dalla Libia e dal Mediterraneo. Quanto soffrono coloro che sono rimandati indietro, ci sono dei veri lager lì”. Lo ha detto Papa Francesco al termine della recita dell’Angelus.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata