Perugia, 2 ott. (LaPresse) – Ci sarebbe anche l’invio di una foto del bambino insanguinato, probabilmente trasmessa dalla donna al padre del piccolo, che si trova in Ungheria, tramite una piattaforma social, tra gli elementi che hanno portato al fermo della 44enne ungherese a Città della Pieve per l’omicidio del figlio di due anni, che ieri lei stessa aveva portato all’ospedale a Città della Pieve. Lo si apprende da fonti della Procura di Perugia.

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