Roma, 1 ott. (LaPresse/AP) – Il centro per i diritti umani ‘Viasna’ ha riferito che circa 100 persone sono state arrestate a seguito di una sparatoria che ha provocato la morte di un sostenitore dell’opposizione e di un agente del Kgb. Gli arresti, ha detto l’ong, hanno avuto luogo nella capitale Minsk e in altre sette città e sarebbero collegati ai commenti fatti sui social media riguardanti la sparatoria. Gli arrestati sono accusati di insulti a funzionari governativi e incitamento all’odio, che comportano condanne fino a 12 anni di carcere. Le autorità bielorusse hanno riferito della sparatoria martedì notte, sostenendo che “un criminale particolarmente pericoloso” ha aperto il fuoco contro gli agenti del Kgb dopo che si sono presentati nel suo appartamento in cerca di “individui coinvolti in attività terroristiche”. Sia l’uomo che un agente del Kgb sono morti nel fuoco incrociato. La società Epam Systems con sede negli Stati Uniti fondata da bielorussi, ha riferito che il civile morto è il suo dipendente Andrei Zeltser.

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