Roma, 30 set. (LaPresse) – E’ “un evidente contraddizione il limite occupazionale” di 10.700 addetti nel 2025 a parità di volumi(cioè 8 milioni di produzione di acciaio) “per l’ex Ilva prevista nella nota di aggiornamento al Def”. Lo affermano i sindacati di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, e Uilm-Uil facendo presente che per loro “l’unico piano industriale discusso e condiviso resta quello sottoscritto presso il ministero dello Sviluppo economico il 6 settembre 2018 con il quale venivano salvaguardati tutti i livelli occupazionali, comprensivi della garanzia occupazionale per i lavoratori in Ilva in a.s. con la risalita produttiva a 8 milioni di tonnellate prevista al 2024”.

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