Roma, 30 set. (LaPresse) – “Che i vaccinati possano, se si infettano, trasmettere l’infezione è un dato. Che l’infezione tenda ad essere meno grave e verosimilmente meno protratta come effetti anche in termini clinici, quando i dati clinici ci sono, è un altro dato. Quindi si può ragionare in termini di riduzione di quarantena, se si parla dei vaccinati che si sono infettati, tenendo conto delle tempistiche sui tamponi. Mentre per quanto riguarda il discorso del vaccinato che si trova ad essere esposto ad una persona infettata credo che senz’altro sì, si debba ragionare per ridurre il più possibile l’aspetto di quarantena in questi casi“. Così a ‘Timeline’, su Sky TG24, il Direttore di Malattie infettive dell’Ospedale Sacco Massimo Galli, interpellato sulla possibile riduzione della quarantena per i vaccinati.

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