Roma, 26 set. (LaPresse) – “L’Unione europea non deve abdicare ai propri valori, ma allo stesso tempo deve permettere al proprio mercato interno di avere relazioni con quello cinese. Può sembrare complicato, ma lo fanno tanti Stati da tanto tempo, continuiamo a farlo anche noi”, poi “è chiaro ed evidente che anche sul sicurezza cibernetica abbiamo fatto una legge che crea un perimetro di sicurezza nazionale per cui alcune aziende che non crediamo siano a norma o che minacciano la nostra sicurezza non possono entrare”. Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ai microfoni di ‘Mezz’ora in più’, su Rai3. “L’Italia non è il primo Paese per interscambio commerciale con la Cina. Francia e Germania fanno molto meglio di noi, questo vuol dire che le aziende francesi e tedesche vanno molto di più a vendere in Cina di quello che fanno le imprese italiane – aggiunge -. Quindi, su questo punto dobbiamo sostenere i nostri imprenditori e permettere loro di vendere i propri prodotti sempre di più su quel mercato, che è emergente e dunque possiamo aumentare i margini di business e di conseguenza i posti di lavoro in Italia. Perché il Made in Italy si fa qui”. (Segue)

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata