Roma, 26 set. (LaPresse) – E’ pensabile che dei soldati italiani possano andare in Libia? “E’ un tema che non si pone più. Lo si poteva fare ai tempi in cui Serraj chiese all’Italia di schierare i soldati a difesa di Tripoli contro l’avanzata di Haftar. Adesso siamo in un’altra fase: vogliamo fare uscire le truppe dalla Libia, quelle turche, la Wagner russa, i combattenti mercenari che sono sul campo. Oggi in Libia non servono più soldati, ma le elezioni, che sono previste, da accordi di pace, per il 24 dicembre”. Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ai microfoni di ‘Mezz’ora in più’, su Rai3. “Ci sono degli spoyler che stanno provando a far saltare queste elezioni, ma se le elezioni le vuole il popolo, noi gliele dobbiamo dare – aggiunge -. E le urne si ottengono anche iniziando a far uscire dalla Libia tutti quelli che si sono combattuti in questi anni. Qualcuno dice che è un’utopia, ma immaginare un anno fa un governo di unità nazionale (come quello che c’è adesso) sarebbe stata un’utopia, invece c’è”. (Segue)

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