Roma, 24 set. (LaPresse) – “Io voglio migliorare le cose, sono molto contento se aumenta il benessere dei lavoratori ma il lavoro pubblico esiste per fornire servizi pubblici. Se dopo aver fornito il servizio pubblico sei anche felice bene, ma devi prima soddisfare il cliente, chi ti paga lo stipendio. Quindi ho costruito un percorso, estensione del green pass e messa in sicurezza, ritorno in presenza, poi le amministrazioni che vogliono adottare il lavoro a distanza si devono dotare nei prossimi 3-4 mesi di un piano, con la base informatica, lo smaltimento degli arretrati, la customer satisfaction: poi a quel punto le amministrazioni possono dotarsi anche del 100% dello smart working, ma prima devono soddisfare i requisiti. Chi non fa il pola può fare fino al 15% di lavoro a distanza per la conciliazione vita-lavoro”. Così il ministro della Pa Renato Brunetta intervenendo all’assemblea di Anci Giovani. “Il punto è che ora si torna come era prima, la modalità ordinaria è in presenza: poi le amministrazioni che vogliono adottano contratto, mettono in piedi piattaforma dedicata, danno ai dipendenti i device, individuano degli obiettivi, poi mettono in piedi un piano e tutti i lavoratori che vogliono possono fare lo smartworking ma di nuova generazione”.

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