Roma, 24 set. (LaPresse) – “Personalmente sogno una nuova Europa solidale che sappia essere veramente una casa comune – e non solo un insieme di strutture – e che si fondi su un nuovo umanesimo europeo basato sulla centralità della persona umana – la cui dignità è sempre inalienabile – e su una nuova cultura del “dialogo” e dell’“amicizia sociale” come ha scritto Francesco nella Fratelli tutti. Questa Enciclica, infatti, oltre al dialogo ecumenico, rimanda alla grande questione dei flussi migratori. Si tratta di un tema delicatissimo: serve un’azione coordinata a livello internazionale nel gestire un fenomeno, al tempo stesso, complesso e drammatico.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata