Roma, 23 set. (LaPresse) – “È questa stessa visione alta delle priorità e compatibilità di sistema, che ci spinge a dire che l’intervento sulla previdenza non può risolversi in una Quota100 travestita, applicata magari ai 63enni invece che ai 62enni”. Così il presidente di COnfindstria Carlo Bonomi nella sua relazione all’assemblea. “Se volete un confronto su agevolazioni per i soli lavori usuranti, parliamone pure. Ma usuranti davvero, non l’ennesima salvaguardia dopo la raffica adottata in questi ultimi anni, che nulla aveva più a che fare né con gli esodati della Fornero, né con lavori realmente usuranti – aggiunge – Quel che sembra a noi è che gli oneri del sistema contributivo andrebbero riorientati finalmente al sostegno e all’inclusività delle vittime ricorrenti delle crisi italiane: cioè giovani, donne e lavoratori a tempo, invece che essere bruciati sull’altare del fine elettoralistico di prepensionare chi un lavoro ce l’ha. Quota100 è stata un furto ai danni dei soggetti fragili del nostro welfare squilibrato, e può e deve davvero bastare così”.

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