Palermo, 22 set. (LaPresse) – Per oltre un anno e mezzo si sono scambiati nel dark web foto e video pornografici con neonati vittime degli abusi o con bambini che subivano violenze dagli adulti, o ancora con minori sotto i 14 anni ripresi in atti sessuali con uomini. Questa mattina la polizia postale e delle comunicazioni della Sicilia Occidentale e il servizio centrale del centro nazionale per il contrasto della pedopornografia on-line (Cncpo) hanno eseguito tredici arresti su richiesta della procura di Palermo. Ventuno i denunciati a piede libero. Per tutti a vario titolo i reati contestati sono divulgazione, cessione e detenzione di materiale pedopornografico. Centinaia di migliaia i file trovati e sequestrati. Oltre che a Palermo, arresti, perquisizioni e denunce sono state effettuate dagli uffici della polizia postale di Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Milano, Napoli, Pescara, Reggio Calabria, Roma, Torino, Trento, è stata ricostruita l’intera rete di rapporti, tra cittadini italiani e stranieri, che detenevano e scambiavano su internet, foto e video pedopornografici.

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