Il 40enne don Francesco Spagnesi non avrebbe informato della sua condizione alcuni partecipanti ai festini hard che organizzava

La procura di Prato ha formulato una nuova ipotesi di reato, tentate lesioni gravissime, nei confronti dell’ex parroco della Castellina, il 40enne don Francesco Spagnesi, finito una settimana fa agli arresti domiciliari per spaccio di droga che, secondo l’accusa, avrebbe utilizzato anche per festini hard, e appropriazione indebita, perché, sempre secondo gli inquirenti, avrebbe acquistato le sostanze stupefacenti con i soldi delle offerte dei fedeli alla parrocchia.

La nuova ipotesi di reato, ha spiegato la procura pratese, è in relazione alla sieropositività del religioso, condizione che non avrebbe rivelato ad alcuni dei partecipanti ai festini hard che avrebbe organizzato assieme al compagno, il quale non è indagato ma eventualmente parte offesa. Intanto, il vescovo di Prato, monsignor Giovanni Nerbini, ha nominato un nuovo amministratore parrocchiale per la chiesa dell’Annunciazione alla Castellina: si tratta del vicario generale della Diocesi, don Daniele Scaccini, che ha già guidato la parrocchia per dieci anni. 

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