Roma, 21 set. (LaPresse) – I pashtun del nord “pur non essendo più di 15mila di numero, hanno un peso sproporzionato nel movimento talebano, per la loro disciplina, ferocia, capacità logistiche e organizzative, capacità in combattimento e per il sostegno di cui godono al di fuori del Paese”, ma “il dissidio tra i due gruppi Pashtun è emerso anche all’atto della presa di Kabul ed è stato significativo. Gli sconfitti nell’operazione sono i talebani del nord”. Lo dice il rappresentante civile della Nato in Afghanistan, Stefano Pontecorvo, in audizione davanti alle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato, sulla crisi in Afghanistan. “Il rapporto tra le due anime pashtun e i talebani del nord credo vada seguito attentamente, perché mette a rischio la compattezza del movimento e in ultima analisi la tenuta del regime”, aggiunge.

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