Trento, 20 set. (LaPresse) – Se fosse stato allertato immediatamente il 118, Manal forse sarebbe ancora viva. Invece è morta a 7 anni, nel 2009, per un’emorragia cerebrale dopo aver sbattuto contro una compagna di classe nel cortile della scuola elementare ‘Martin Luther King’ di Bolzano, avrebbe potuto essere salvata. Così la Corte d’appello di Trento che ha confermato la condanna della scuola e della Provincia di Bolzano a risarcire i familiari della piccola con 1 milione di euro. I giudici hanno riconosciuto la tesi sostenuta dalla parte civile: fra l’attimo successivo al trauma e la consegna della bimba ai genitori, la scuola non ha “adempiuto all’obbligo di protezione dell’allieva attraverso una corretta gestione dell’emergenza”. La Corte ha rivisto la posizione della maestra: riformata la condanna al risarcimento in quanto “esclusa la legittimazione, cioè non doveva essere chiamata in giudizio”.

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