Milano, 16 set. (LaPresse) – Il Covid-19 deve far cambiare l’agenda della lotta al cancro. In tutta Europa le diagnosi mancate di tumore ammontano a 1 milione, dall’inizio della pandemia. E’ poi previsto un incremento del numero di nuovi casi che potrebbe crescere del 21%, entro il 2040. Le interruzioni alla regolare assistenza ai pazienti, registrate nel 2020-21, avranno conseguenze soprattutto in termini di neoplasie individuate a uno stadio più avanzato. Inoltre, anche a causa dei lockdown, alcuni stili di vita errati risultano ancora più diffusi. Oltre 10 milioni di cittadini, pari al 18% degli over 14, fuma regolarmente. Il 16% consuma ogni giorno dosi eccessive di alcol e ben il 35% degli adulti invece non pratica alcuna attività fisica o sport. Mentre il 46% è in sovrappeso e il 10% addirittura obeso. Quadri molto pericolosi che vanno contrastati iniziando con un forte rilancio della prevenzione oncologica primaria e secondaria. “Bisogna ribadire ai cittadini, d’ogni fascia d’età, l’importanza degli stili di vita sani e dell’adesione ai programmi di screening”. E’ quanto sottolineato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), in occasione dell’avvio del Congresso 2021 dell’Esmo (European Society for Medical Oncology). L’evento si svolge interamente on line e vede la partecipazione di oltre 19mila specialisti da ogni parte del mondo.

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