Roma, 9 set. (LaPresse) – “Sussiste certamente il concreto e attuale pericolo che Bianchi di Castelbianco, coadiuvato anche in questo caso dai fedelissimi Valentina Franco e Fabio Condoleo, possa inquinare il quadro probatorio”. È quanto si legge nell’ordinanza firmata dal gip di Roma, Annalisa Marzano, con cui ha disposto l’arresto dell’editore dell’agenzia di stampa ‘Dire’, con l’accusa di corruzione nell’ambito dell’inchiesta su alcuni appalti affidati dal ministero dell’Istruzione, per cui nel registro degli indagati è finita anche la dirigente del Mi, Giovanna Boda, mentre due collaboratori dell’imprenditore sono stati posti ai domiciliari. “Le intercettazioni ambientali e telefoniche – è evidenziato nel documento – hanno mostrato l’indifferenza dell’indagato dinanzi all’intervento dell’autorità giudiziaria che, infatti, non ha dispiegato alcun effetto dissuasivo all’illecito operare e rispetto al quale l’indagato si è mosso rapidamente per apparecchiare una possibile versione difensiva da rappresentare agli inquirenti concordandola con i suoi più fedeli collaboratori”.

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