Roma, 9 set. (LaPresse) – “Le accuse a me rivolte – unitamente al fatto che sono state rese pubbliche sui media senza nemmeno lasciarmi la possibilità di opporre la mia ricostruzione dei fatti – mi hanno sconvolto. Non chiedo compassione, ma rispetto per l’umiliazione e il dolore che mi sono stati inflitti: tutto quello che ho dimostrato in lunghi anni di servizio sembra essere stato cancellato in poche settimane”. Lo dichiara in un comunicato la dirigente del ministero dell’Istruzione, Giovanna Boda, tramite il suo legale, l’avvocato Giulia Bongiorno, in merito all’inchiesta della procura di Roma per la quale oggi è stato arrestato l’editore dell’agenzia ‘Dire’, Federico Bianchi di Castelbianco, mentre due suoi collaboratori sono stati posti ai domiciliari. “Ho sempre servito lo Stato con rigore e onestà, nella piena consapevolezza delle mie responsabilità e dei miei doveri, e lo dimostrerò appena possibile – aggiunge -: ho chiesto di essere interrogata proprio per chiarire la mia posizione. Questa situazione, però, mi ha reso molto fragile, dunque per il momento chiedo a tutti rispetto e comprensione per lo stato di prostrazione in cui mi trovo”.

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