Roma 9 set. (LaPresse) – Rispetto a vent’anni fa “abbiamo uno sviluppo tecnologico e dell’intelligence che ci consente di rispondere meglio alle minacce terroristiche che ci saranno, anche se non ai livelli dell’11 settembre. Quella minaccia, che ci aveva preso tutti alla sprovvista, è stata ridimensionata. E’ difficile immaginare ora quel genere di attentato”. Lo ha detto a LaPresse Giovanni Castellaneta, ambasciatore italiano negli Usa dal 2005 al 2009, parlando degli attentati terroristici alle Torri Gemelle e al Pentagono. Questo, ha chiarito l’ambasciatore e all’epoca consigliere del presidente del Consiglio, “non ci fa però abbassare la guardia” e, in questi anni, “dalla sorpresa siamo passati alla difesa”. Riguardo a un rischio di attentati legato alla conquista dell’Afghanistan da parte dei talebani, il cui precedente governo diede ospitalità ad Al Qaeda, l’ambasciatore ha chiarito che gli studenti coranici “hanno un loro modello di stato e di tradizioni che noi non condividiamo ma che non hanno nella loro ideologia l’esportazione del terrorismo all’estero”. “Quello che è pericoloso è che in questo nuovo Emirato possano trovare rifugio organizzazioni che hanno nel loro programma l’esportazione del terrorismo”, come Al Qaeda e l’Isis e “dobbiamo essere molto vigili”. “Le minacce ci possono sempre essere ma”, ha affermato Castellaneta, “sono episodi più limitati o di emulazione”.

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