Roma, 8 set. (LaPresse) – “Riceviamo decine di segnalazioni ogni anno sulle irregolarità relative al test, questo è solo l’ultimo degli episodi ed è per noi l’ulteriore prova che non è uno strumento utile a valutare la preparazione delle studentesse e degli studenti ma solo ad escluderne migliaia a priori, per questo andrebbe abolito”. Lo dice il coordinatore nazionale dell’Unione degli universitari, Giovanni Sotgiu, contattato da LaPresse, in merito all’annuncio della ministra dell’Università, Maria Cristina Messa, che le domande errate saranno scomputate dal calcolo dei punteggi per il test di ammissione alle facoltà di Medicina.

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