Roma, 8 set. (LaPresse) – “La rotta è prestabilita, dalla decisione della Commissione Ue e dalle leggi approvate dal Parlamento. Siamo in attesa, spero che sia questione di ore, della decisione finale della Commissione europea, che è stata preceduta da confort letter, che contiene gli elementi, sulla base dei quali, congiuntamente alle norme di legge approvate dal Parlamento, l’amministrazione straordinaria, vigilata dal Mise, si sta muovendo. Queste decisioni della Commissione europea sono del tutto eccezionali rispetto alla normativa comunitaria e nazionale, che impedisce sostanzialmente allo Stato di costituire una società interamente pubblica per operare nel mercato”. Così il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, durante il question time alla Camera, rispondendo a un’interrogazione di Leu. “In questo caso, questa deroga è stata concessa subordinatamente al rispetto di determinate condizioni. La prima tra tutte, che tiene in piedi tutte le altre, è la cosiddetta discontinuità aziendale, che fa sì che il Mise e l’amministrazione straordinaria si occupi di Alitalia, mentre il Mef è l’azionista di una società totalmente nuova, Ita, che non deve avere alcuna forma di continuità con la precedente – aggiunge -. Questo vale per tutto, ad esempio per il ramo Aviation, che passa solo in parte e soltanto nei numeri che fanno parte del Piano industriale presentato da Ita e validato dalla Commissione Ue. E vale anche per quello che riguarda il personale. Per cui, la Commissione Ue ha posto una condizione: che questa discontinuità venisse in qualche modo non avvenisse solo sui numeri, ma anche per quel che riguarda i contratti di lavoro”. (Segue)

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