Roma 8 set. (LaPresse) – “Bisogna stare attenti a chi sono i talebani a Kabul, da un punto di vista dogmatico riguardo alla sharia e ai diritti delle donne l’atteggiamento è lo stesso di venti anni fa. Una continua pressione internazionale può portare a qualche risultato, ma non si devono fare concessioni di riconoscimento, ci devono essere contatti mirati per obiettivi precisi, come l’espatrio di persone che vanno protette, di chi ha collaborato con l’Occidente”. Lo ha detto a LaPresse l’ex ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata, Ambasciatore d’Italia negli Usa dal 2009 al 2011. “Non si deve cadere nella trappola di arrivare a dei riconoscimenti, come stanno facendo Russia e Cina, che vogliono appropriarsi delle risorse del Paese: noi – spiega l’Ambasciatore – dobbiamo stare fuori da questi meccanismi, dobbiamo avere contatti ma non che legittimino i comportamenti atroci che vediamo continuano ad essere messi in atto”.

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