Roma, 8 set. (LaPresse) – “Nonostante il diverso volto con cui si vuole presentare la dirigenza talebana, i quattro leader”, il mullah Akhundzada, il mullah Baradar, il figlio del mullah Omar e Sirajuddin Haqqani, “sono gli stessi di venti anni fa e affermano la stessa interpretazione del Corano”, “non credo, e sono tra molti a non farlo, a questa faccia distensiva dei talebani”. Lo ha detto a LaPresse l’ex ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata, Ambasciatore d’Italia negli Usa dal 2009 al 2011, parlando della situazione in Afghanistan a vent’anni dagli attentati terroristici dell’11 settembre. L’uscita dall’Afghanistan è stata “affrettata, per non dire rovinosa”, anziché volta a garantire “le grandi conquiste ottenute dalla popolazione afghana”, penso alle donne “che si sono liberate dall’essere proprietà privata dei mariti e sono riuscite a entrare nell’amministrazione della giustizia, hanno fatto un percorso straordinario”, sottolinea l’ex ministro ricordando che si è passati da un tasso di alfabetizzazione femminile del 34% a circa il 50%. “La situazione delle donne”, prosegue Terzi, “è la più dolorosa, dobbiamo tutti sentire una responsabilità diretta, penso all’Europa, ai governi dell’Alleanza Atlantica ma anche a chi fa volontariato”.

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