Roma, 8 set. (LaPresse) – Con il ritorno al potere dei talebani in Afghanistan “ci troviamo a commemorare l’11 settembre 2001 con un’altra tragedia, questa volta lontana dall’America, ma anche vicina perché ha su questa un impatto politico”. Lo ha detto a LaPresse l’ex ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata, Ambasciatore d’Italia negli Usa dal 2009 al 2011, a vent’anni dagli attentati terroristici che colpirono il Pentagono e le Torri Gemelle. “La ricorrenza dell’11 settembre doveva essere un reminder, un richiamo alla solidarietà occidentale nel continuare a rimuovere le cause del jihadismo e del terrorismo globale. Non dico che in questi anni non abbiamo imparato niente, anzi, in Afghanistan sono state apprese molte lezioni, per vent’anni la violenza è stata contenuta e la presenza multinazionale ha conseguito dei risultati. Abbiamo imparato che si deve agire in modo coeso quando si manifestano minacce terroristiche del calibro dell’11 settembre e dobbiamo imparare che bisogna continuare a farlo proprio sulla base dell’esperienza in Afghanistan, dove abbiamo perso molti spazi di influenza” nella lotta al terrorismo, spiega l’Ambasciatore.

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