Milano, 8 set. (LaPresse) – “Non ci fu tempo di fare niente, eravamo già ad Istanbul e non potevamo permetterci di dire e fare niente. Era una situazione incredibile, nessuno riusciva a capire quello che stava accadendo”. Così Dino Zoff, allenatore della Lazio nel 2021, ricorda a LaPresse le ore che precedettero la partita di Champions Leegue contro il Galatasaray giocata l’11 settembre 2001 con il mondo ancora scosso per gli attentati alle Torri Gemelle di New York da parte di al-Qaeda. “Fu una cosa fuori dal mondo, noi abbimao giocato normalmente, non ci fu niente da fare”, ha aggiunto oggi l’ex tecnico biancoceleste. Sullo stato d’animo dei calciatori in quelle ore, Zoff ha detto: “Fu una reazione di stupore incredibile, perchè non si sapeva niente. Si era visto qualcosa alla tv ma sembrava una cosa non vera”. La UEEFA fu irremovibile nel far giocare le partite in programma quella sera. “Non ci fu nessun contatto con le autorità, eravamo già a ridosso della partita e quindi siamo andati in campo. Non ci fu nessun contrordine e noi non eravamo in grado di decidere”, ha ricordato ancora Zoff. La percezione della gravità di quanto accaduto a New York, i giocatori e lo staff della Lazio lo ebbero solo al ritorno a Roma. “Eravamo tutti sbigottiti come tutto il resto del mondo, ma ripensando a quel momento non c’era altro da fare”, ha concluso Zoff.

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