Roma, 7 set. (LaPresse) – “Oltre al tema delle evacuazioni, il confronto multilaterale prosegue su base quotidiana, con riunioni a livello politico e tecnico, su altri fondamentali profili. In primo luogo, sulla presenza diplomatica a Kabul, dopo la chiusura temporanea della maggior parte delle Ambasciate, ora abbiamo deciso di trasferire la nostra a Doha come ufficio diplomatico, in linea con quanto stanno facendo altri Paesi come Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Canada e in prospettiva Olanda e Spagna. Ho avuto modo di parlarne con il mio omologo qatarino, che ha confermato massima collaborazione”. Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nell’informativa al Senato sull’Afghanistan. “Ci sembra un’opzione efficace, perché consente contatti con potenziali interlocutori in Afghanistan, con i Paesi dell’area e con i nostri partner che hanno già dislocato in Qatar i propri punti di rappresentanza competenti per l’Afghanistan – aggiunge -. Stiamo anche riflettendo sulla creazione di una presenza congiunta in Afghanistan – un nucleo formato da funzionari di più Paesi sotto l’ombrello dell’Unione Europea o, eventualmente, delle Nazioni Unite – con funzioni prevalentemente consolari e che serva da punto di contatto immediato. Si tratterebbe di una soluzione innovativa, per la quale sarà necessario un efficace coordinamento preventivo, sia per gli aspetti di sicurezza sia per la necessità di definire un mandato chiaro. Qualunque modalità prescelta dovrà in ogni caso essere inclusiva, condivisa con tutti i Paesi potenzialmente interessati a contribuire”.

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