Trento, 3 sett. (LaPresse) – “Al termine dell’istruttoria, è stato chiesto il licenziamento. Ora la conferma o meno del provvedimento spetterà al Comitato dei garanti, peraltro costituito solo dopo lo scrutinamento degli atti alla base delle contestazioni a cui abbiamo replicato punto per punto con evidenze non nostre ma estrapolate da documenti dell’azienda sanitaria stessa. Mi pare si stia abbandonando ogni regola del diritto. Certo è che, in caso di conferma del licenziamento, ci sarà un’impugnativa giudiziaria. Sarà un tribunale a decidere”. Lo ha detto a LaPresse l’avvocato Vincenzo Ferrante, legale del dottor Saverio Tateo per cui l’azienda sanitaria provinciale di Trento ha chiesto il licenziamento contestandogli “fatti oggettivi gravissimi” nella direzione del reparto di ginecologia e ostetricia del Santa Chiara. La stessa unità operativa dove per tre mesi ha lavorato Sara Pedri, la ginecologa forlivese di 32 anni di cui non si sa più nulla dal 4 marzo scorso, subito dopo il trasferimento dall’ospedale di Trento a quello di Cles da cui si era dimessa 24 ore prima della sparizione. (segue)

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