Roma, 27 ago. (LaPresse) – I Carabinieri di Mazara del Vallo nel trapanese hanno messo fine all’incubo di una madre di un paesino del sud della Francia. La donna non aveva avuto più notizie delle figlie e, avendo timore che l’ex marito, un tunisino 40enne, potesse fuggire in Italia per poi raggiungere la Tunisia, si era rivolta anche al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri per chiedere aiuto. Immediatamente la Sala Operativa dell’Arma, avvalendosi anche della consolidata e stretta cooperazione con la Gendarmeria Nazionale Francese, aveva diramato le ricerche in tutta Italia: la fittissima rete delle Stazioni Carabinieri era stata raggiunta dalle foto delle bambine e dell’uomo, che era anche ricercato in quanto accusato di gravissimi reati. Secondo gli investigatori francesi, alcune settimane addietro, in Francia, assieme ad altri tre complici, l’uomo aveva perpetrato una rapina in abitazione e violentato la moglie del proprietario di casa per costringere quest’ultimo a consegnare tutti i beni di valore in suo possesso. I colleghi francesi avevano raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico dello stesso che avevano portato all’emissione di un Mandato di Arresto Europeo per rapina aggravata, violenza sessuale di gruppo e sequestro di persona. L’uomo, sospettando di essere stato scoperto, aveva deciso di tornare in Tunisia e, prima di fuggire, aveva anche rapito le tre bambine che erano affidate in via esclusiva alla ex moglie. I Carabinieri sono riusciti a rintracciare l’uomo grazie alla collaborazione di un cittadino che, nel solco del consolidato rapporto di fiducia con l’Arma locale, aveva segnalato al Comandante della locale Stazione la presenza in Paese di un soggetto straniero che si aggirava con fare sospetto insieme a tre bambine. Subito sono partiti approfonditi accertamenti che hanno permesso di individuare l’uomo che è stato fermato mentre era in attesa di un bus per lasciare Mazara. Lo straniero era privo di documenti e le tre bambine avevano l’aspetto trasandato, come se avessero passato la notte all’addiaccio.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata