Roma, 23 ago. (LaPresse) – “Gli incendi continuano a martoriare la regione Marche come tante altre, e se finora fortunatamente non abbiamo avuto decessi di persone causati dai roghi, non si può dire altrettanto per la morte di tanta fauna selvatica e per gli ettari di bosco, con alberi anche centenari, andati letteralmente in fumo. Un danno enorme alla biodiversità e all’ambiente che viene depauperato di una importante fonte di ossigeno. Il trend di progressiva riduzione delle superfici incendiate, che andava avanti da alcuni anni, si è interrotto anche a causa dello smantellamento del Corpo Forestale dello Stato, deciso sotto il governo Renzi”. Lo scrivono in una nota congiunta il senatore Mauro Coltorti e l’onorevole Maurizio Cattoi, del Movimento 5 Stelle. “I forestali garantivano la sorveglianza, la prevenzione e il coordinamento terra/aria in emergenza antincendio boschivo, avendo maturato nei decenni una elevata professionalità e conoscenza del territorio. Ma bisogna intervenire anche sul fronte delle cause: spesso infatti gli incendi sono dolosi, come è accaduto ieri a Valfornace, dove è stato arrestato un presunto piromane 38enne con un passato da taglialegna e da precario nei vigili del fuoco. E’ ovvio che gli incendi poi necessitano di forza lavoro per la ripiantumazione. Inoltre, lo smantellamento della flotta aerea antincendio dello Stato, in capo alla Forestale, ha alimentato le polemiche sugli alti costi dei Canadair e degli elicotteri di società private. A nostro avviso, la soluzione sta nel potenziamento delle politiche di manutenzione del territorio e degli ambiti rurali montani, da sempre marginali all’economia, ma così preziose per le risorse acqua e aria del nostro vivere quotidiano, nonché nel ripristino del Corpo forestale dello Stato”, dicono ancora.

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