Milano, 21 ago. (LaPresse) – Con l’emergenza Covid il cibo è diventato la prima ricchezza dell’Italia, per un valore pari al 25% del Pil, con 538 miliardi di euro lungo l’intera filiera agroalimentare dal campo alla tavola e 4 milioni di lavoratori impegnati in 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari, oltre 330mila realtà della ristorazione e 230mila punti vendita al dettaglio. Lo ha reso noto il presidente della Coldiretti Ettore Prandini con il suo intervento nell’ambito dell’incontro Food Coalition ‘La sfida della nutrizione in tempo di pandemia’ al Meeting di Rimini, dove la Coldiretti ha aperto il primo salone 2021 dei tesori agroalimentari salvati dall’estinzione grazie all’impegno e al lavoro dei contadini italiani. Il successo dell’alimentare Made in Italy è confermato dal record storico nelle esportazioni con un balzo dell’11,2% nei primi sei mesi dell’anno – spiega Coldiretti – e punta per il 2021 verso la cifra di 50 miliardi di euro, mai registrata nella storia dell’Italia. Un risultato ottenuto – sottolinea la Coldiretti – nonostante le difficoltà degli scambi commerciali e i lockdown con il blocco della ristorazione che ha pesantemente colpito i prodotti Made in Italy.

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