Milano, 15 ago. (LaPresse) – “In Afghanistan rimarrà un nostro presidio diplomatico, così come succede con le altre ambasciate straniere, quindi un rappresentante del corpo diplomatico resterà in Afghanistan e seguirà il protocollo di tutti gli altri Paesi del mondo che erano presenti in Afghanistan garantendo un presidio diplomatico nell’aeroporto di Kabul. Inoltre da Roma rafforzeremo il supporto a questo presidio con tutti i servizi che potremo garantire. È chiaro che vedremo anche l’evolversi della situazione nelle prossime ore e poi decideremo come rimodulare il dispositivo nei prossimi mesi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a Radio1.

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