Milano, 6 ago. (LaPresse) – “È giusto valutare le eventuali necessità legate a un richiamo vaccinale. In questo momento c’è una discussione in atto, non ci sono certezze”. Lo ha detto il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, durante la conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale Covid-19 della Cabina di regia, rispondendo a una domanda su un’eventuale terza dose. “Alcuni Paesi – ha aggiunto – sembrano muoversi in questo senso, non solo Israele che ha praticamente cominciato. Paesi come la Germania, il Regno Unito e anche la Francia stanno iniziando a valutare questa opportunità partendo dai più fragili”. “Da noi – ha sottolineato Rezza – c’è stato un parere del Cts per valutare la rivaccinazione negli immunodepressi, bisogna studiare la tempistica. Potrebbe essere considerata un richiamo, un booster per le persone più fragili. Il resto va valutato. Non c’è nessuna certezza né a favore né contro. Probabilmente ci sono alcuni strati di popolazione che probabilmente andranno vaccinati. Se si decidesse di farlo, partendo dai più fragili, sulla base delle evidenze scientifiche che si stanno accumulando”.

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