Milano, 1 ago. (LaPresse) – “Chi rispetta la propria terra non la mette a ferro e fuoco. Chi rispetta la democrazia non calpesta il diritto di esprimere le proprie idee, di manifestare, trasformandolo in guerriglia. Chi rispetta il proprio Paese non ne prende a sassate chi gli dedica la vita ogni giorno con indosso una divisa. E se qualcuno pensa di chiamare questa ‘libertà’ si sbaglia di grosso. Perché le scene che abbiamo visto in Val Susa si chiamano in un solo modo: delinquenza. E il Piemonte non si riconosce in tutto questo”. Così in una nota il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio sugli scontri di ieri in Val Susa tra No Tav e polizia.

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